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Cos'è un mutuo?
Il Mutuo è un contratto specifico, e, in quanto tale, definito da una norma del Codice Civile (art 1813 c.c.). che dispone: “il mutuo è il contratto col quale una parte (mutuante) consegna all'altra (mutuatario) una determinata quantità di danaro o di altre cose fungibili, e l'altra si obbliga a restituire altrettante cose della stessa specie e qualità.”


Chi può ottenere un mutuo?
Il finanziamento può essere concesso solo a persone fisiche dotate di capacità giuridica, di età minima di 18 anni alla data di presentazione della domanda ed età massima fino a 85 anni al termine dell’ammortamento del finanziamento. Siano cittadini italiani, comunitari o extracomunitari, questi ultimi residenti in Italia da almeno 2 anni e in possesso di permesso, ovvero, carta di soggiorno.
Non devono essere rilevati protesti e/o informazioni pregiudizievoli negative sui soggetti coinvolti nell’operazione (mutuatari, fideiussori, terzi datori d’ipoteca).


Quale è l'importo massimo che può essere richiesto?
L’importo massimo finanziabile è del 95% del valore di mercato del bene immobile oggetto dell'ipoteca.


Quanto può essere la durata massima di un mutuo?
Un mutuo può durare fino a 85 anni.


Quali sono le tipologie di mutuo disponibili?
Mutui per Acquisto, Mutui per acquisto + ristrutturazione a tranches, Mutui per ristrutturazione a tranches, Mutui di sostituzione di altro mutuo, Mutui di sostituzione di altro mutuo + ristrutturazione a tranches, Mutui per investimento, Mutui di liquidità.


Come posso richiedere il mutuo attraverso il preventivatore veloce?
Basta accedere all’area Form del sito Mutuo e compilare la guida.

Che cos'è il mutuo Chirografario?

Il mutuo chirografario, a differenza dei mutui ipotecari,non deve essere assistito dalla garanzia immobiliare. Le finalità di un mutuo chirografario possono essere svariate ma, nella quasi totalità, si tratta di una tipologia di finanziamento a medio lungo termine per l'acquisto di beni rivolti all'impresa o per le individuali esigenze (in quest' ultimo caso il mutuo chirografario è meglio identificato come prestito personale). Al mutuo chirografario si ricorre usualmente quando il debito da contrarre risulta di media entità (mediamente sino a Euro 30.000). Come per i mutui ipotecari, nel caso del mutuo chirografario, il debitore-contraente restituirà quanto ricevuto tramite il pagamento periodico di rate comprensive di capitale e interessi (a seconda del piano di ammortamento stabilito contrattualmente), il tasso praticato potrà essere: fisso, variabile, indicizzato o misto. Il mutuo chirografario, a differenza del mutuo ipotecario,pur non dovendo essere assistito dalla garanzia ipotecaria, richiede altri tipi di garanzie (fideiussorie, cambiarie, pegno su titoli ecc.). E' bene sottolineare che, sotto il profilo dei costi, il mutuo chirografario presenta sicuramente dei costi iniziali più contenuti. Infatti esso viene concesso a tassi d'interesse generalmente più alti rispetto a quelli relativi ad un mutuo ipotecario.


Qual è il recapito telefonico dell’ufficio mutui?
Il recapito telefonico dell’ufficio mutui è: 0833.913338

Focus Notizia

ASSILEA: lo stipulato leasing si attesta a 24,6 miliardi di Euro in Italia nel 2011

Cresce il ricorso al leasing operativo: +17,6% nel 2011

(Assilea): l'Associazione Italiana Leasing presenta i risultati del leasing in Italia nel 2011. Dopo la buona performance del 2010, che aveva segnato una inversione di tendenza rispetto al biennio critico 2008-2009, la dimensione del business delle società di leasing in Italia ha segnato a fine anno una diminuzione di 9,79 punti percentuali del valore dello stipulato a quota 24,6 miliardi di Euro.
Tale risultato risente prevalentemente del calo degli investimenti delle imprese, che non è stato controbilanciato da alcun incentivo fiscale, come invece era accaduto nell'anno precedente con gli incentivi di cui alla Tremonti-ter.
In particolare, si è osservato per la prima volta dopo 11 anni, un sorpasso in termini di volumi del comparto strumentale su quello immobiliare e, pur risultando ambedue i comparti in flessione rispetto allo stipulato che si registrava nel 2010, la dinamica del numero dei contratti è stata migliore di quella in termini di importi.
Complessivamente, i comparti del leasing Strumentale ed Immobiliare hanno visto nel 2011 la stipula di nuovi contratti, rispettivamente per 7,1 miliardi di Euro e 7 miliardi di Euro. Dopo anni di contrazione, sull'immobiliare si è osservata una ripresa della vitalità in termini di numero di operazioni stipulate (+14%). Questo dato, a fronte di una perdurante flessione delle compravendite di immobili non residenziali fotografata da Agenzia del Territorio, testimonia l'ancor vivo interesse da parte dei piccoli imprenditori nel ricorso al leasing per il finanziamento degli investimenti immobiliari.

Nel 2011 si è assistito anche ad un incremento del peso del "leasing operativo". Questa tipologia di finanziamento, che si differenzia dal leasing finanziario per l'assenza dell'opzione finale d'acquisto del bene e la conseguente presenza di canoni più bassi, si applica generalmente ad un taglio di operazioni molto contenuto (25.000 euro circa rispetto agli 80.000 circa del leasing finanziario). Il leasing operativo ha visto un incremento, rispetto al 2010, del 27,2% nel numero di nuove operazioni stipulate e del 17,6% sui volumi di stipula. Il peso delle nuove operazioni stipulate di leasing operativo rispetto al totale del comparto strumentale è salito dal 20% del 2010 al 25% del 2011. Nei volumi, l'incidenza è salita dal 7,6% del 2010 al 10,0% nel 2011.

Per quanto riguarda gli altri comparti, il leasing Auto ha registrato uno stipulato di 5,7 miliardi di Euro, sostanzialmente in linea con il 2010. Il comparto ha consolidato nel corso del 2011 la sua posizione di primo piano nel settore del leasing, aumentando la sua quota sul valore totale di stipulato di più di due punti percentuali rispetto all'anno precedente. In particolare, la dinamica è stata positiva nel sotto-comparto del leasing di autovetture (2,5 miliardi di stipulato), che ha visto un incremento dell'1,6% rispetto al 2010.

Continua ad essere positivo il risultato del leasing per le Energie rinnovabili che ha fatto registrare una crescita del 10% rispetto al 2010, con oltre 4 miliardi di Euro di stipulato; circa il 90% dei quali ottenuti in ambito fotovoltaico. L'incidenza del comparto sul totale dello stipulato leasing annuale ha raggiunto il 16,5%. Tuttavia la dinamica negli ultimi mesi dell'anno, dovuta all'esaurirsi degli incentivi messi a disposizione per il settore, all'esplosione del costo del funding e alla limitatissima disponibilita' di finanza, indica un progressivo ridimensionamento delle nuove operazioni nel comparto energy, in cui il leasing è stato il protagonista insieme al project finance nell'ultimo biennio.