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Domande di mutui in calo a fine 2011

La tendenza era giá stata rilevata nel terzo trimestre dell'anno: maggiore attendismo da parte di chi ha capitali da investire, un calo nella domanda di prestiti, e, di conseguenza, una diminuzione delle compravendite per tutto il settore immobiliare. Lo sottolinea la quarta trimestrale dell'osservatorio mutui di Mutui-internet.it, portale dedicato alla reale consulenza in merito ai finanziamenti web che ha dato vita a un centro studi permanente per analizzare l'andamento del mercato on-line.

L'importo medio richiesto dalle persone che si rivolgono al web per accendere un finanziamento si è attestato sui 152.640 euro (nel terzo trimestre era di 157.785) per un totale di quasi 2 miliardi di euro di importo finanziato richiesto degli oltre 13mila utenti che si sono rivolti a Mutui-internet.it (nel terzo trimestre erano stati quasi 15mila). "Si tratta di dati in linea con l'andamento generale di tutto il settore - commenta Enrico Piacentini, responsabile web-marketing - sia quello immobiliare sia quello finanziario collegato. Da un lato, le richieste di finanziamenti in internet rimangono alte, ma il calo fisiologico dovuto ai costi del founding e dell'incertezza finanziaria si fanno sentire anche sul web".

"La quasi totalitá dei servizi online dedicati ai finanziamenti, soprattutto per i mutui prima casa - continua Piacentini - si limitano a offrire le condizioni migliori tra un panel di offerte che sono attentamente selezionate. La fase di stipula dei contratti, però, non viene seguita dai portali internet. Nel nostro caso, oltre alla consulenza online, diamo supporto al cliente fino alla firma del contratto con gli istituti di credito". Nel dettaglio, delle 13.023 richieste pervenute il 76% sono state inoltrate per l'acquisto della prima abitazione; il 7,1% per ottenere surroghe (ossia la portabilitá del proprio mutuo da una banca a un'altra), il 4,8% per l'acquisto della seconda abitazione, mentre il 5,5% per "sostituzione e liquiditá".

La durata media dei finanziamenti richiesti è rimasta pressochè stabile rispetto al trimestre precedente assestandosi sui 26 anni, mentre il reddito medio dei richiedenti è di 2.077 euro. Interessanti anche le occupazioni lavorative dei richiedenti: per l'83,2% sono lavoratori dipendenti a tempo indeterminato; per il 7% autonomi con partita Iva; il 3,4% liberi professionisti, il 3% dipendenti a tempo determinato e l'1,6% pensionati.

Territorialmente, è interessante notare quanto le richieste siano differenti a seconda delle regioni. Le richieste dalla Sicilia sono aumentate nel quarto trimestre (7,25% del totale), mentre Lombardia e Lazio, rispettivamente con il 20,7 e il 14,6 per cento, sono le regioni italiane da cui provengono più richieste di finanziamenti in internet.

(Il Sole 24 Ore)

Focus Notizia

ASSILEA: lo stipulato leasing si attesta a 24,6 miliardi di Euro in Italia nel 2011

Cresce il ricorso al leasing operativo: +17,6% nel 2011

(Assilea): l'Associazione Italiana Leasing presenta i risultati del leasing in Italia nel 2011. Dopo la buona performance del 2010, che aveva segnato una inversione di tendenza rispetto al biennio critico 2008-2009, la dimensione del business delle società di leasing in Italia ha segnato a fine anno una diminuzione di 9,79 punti percentuali del valore dello stipulato a quota 24,6 miliardi di Euro.
Tale risultato risente prevalentemente del calo degli investimenti delle imprese, che non è stato controbilanciato da alcun incentivo fiscale, come invece era accaduto nell'anno precedente con gli incentivi di cui alla Tremonti-ter.
In particolare, si è osservato per la prima volta dopo 11 anni, un sorpasso in termini di volumi del comparto strumentale su quello immobiliare e, pur risultando ambedue i comparti in flessione rispetto allo stipulato che si registrava nel 2010, la dinamica del numero dei contratti è stata migliore di quella in termini di importi.
Complessivamente, i comparti del leasing Strumentale ed Immobiliare hanno visto nel 2011 la stipula di nuovi contratti, rispettivamente per 7,1 miliardi di Euro e 7 miliardi di Euro. Dopo anni di contrazione, sull'immobiliare si è osservata una ripresa della vitalità in termini di numero di operazioni stipulate (+14%). Questo dato, a fronte di una perdurante flessione delle compravendite di immobili non residenziali fotografata da Agenzia del Territorio, testimonia l'ancor vivo interesse da parte dei piccoli imprenditori nel ricorso al leasing per il finanziamento degli investimenti immobiliari.

Nel 2011 si è assistito anche ad un incremento del peso del "leasing operativo". Questa tipologia di finanziamento, che si differenzia dal leasing finanziario per l'assenza dell'opzione finale d'acquisto del bene e la conseguente presenza di canoni più bassi, si applica generalmente ad un taglio di operazioni molto contenuto (25.000 euro circa rispetto agli 80.000 circa del leasing finanziario). Il leasing operativo ha visto un incremento, rispetto al 2010, del 27,2% nel numero di nuove operazioni stipulate e del 17,6% sui volumi di stipula. Il peso delle nuove operazioni stipulate di leasing operativo rispetto al totale del comparto strumentale è salito dal 20% del 2010 al 25% del 2011. Nei volumi, l'incidenza è salita dal 7,6% del 2010 al 10,0% nel 2011.

Per quanto riguarda gli altri comparti, il leasing Auto ha registrato uno stipulato di 5,7 miliardi di Euro, sostanzialmente in linea con il 2010. Il comparto ha consolidato nel corso del 2011 la sua posizione di primo piano nel settore del leasing, aumentando la sua quota sul valore totale di stipulato di più di due punti percentuali rispetto all'anno precedente. In particolare, la dinamica è stata positiva nel sotto-comparto del leasing di autovetture (2,5 miliardi di stipulato), che ha visto un incremento dell'1,6% rispetto al 2010.

Continua ad essere positivo il risultato del leasing per le Energie rinnovabili che ha fatto registrare una crescita del 10% rispetto al 2010, con oltre 4 miliardi di Euro di stipulato; circa il 90% dei quali ottenuti in ambito fotovoltaico. L'incidenza del comparto sul totale dello stipulato leasing annuale ha raggiunto il 16,5%. Tuttavia la dinamica negli ultimi mesi dell'anno, dovuta all'esaurirsi degli incentivi messi a disposizione per il settore, all'esplosione del costo del funding e alla limitatissima disponibilita' di finanza, indica un progressivo ridimensionamento delle nuove operazioni nel comparto energy, in cui il leasing è stato il protagonista insieme al project finance nell'ultimo biennio.