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La stretta sul credito Mutui, crollo dell' 8% - Nel secondo trimestre 193 mila prestiti-casa

ROMA - Mutui in picchiata, secondo l' Istat. Nel secondo trimestre del 2011 i prestiti per acquistare casa sono infatti diminuiti, su base annua dell' 8,1% in contrasto con quanto era avvenuto nei primi tre mesi dell' anno. Il fenomeno rispecchia, ovviamente, secondo i dati diffusi ieri dall' Istituto di statistica la contrazione delle compravendite di immobili. Si compra di meno, le case restano spesso invendute, non si sa se perché i prezzi sono alti o perché la gente ha meno soldi a disposizione o comunque teme di impegnarsi con grosse spese vista l' incertezza sul futuro dell' economia italiana. Le compravendite dunque, sempre nel secondo trimestre dell' anno in corso, confrontato col secondo trimestre del 2010, sono calate del 3,1% per l' uso residenziale e del 2,5% per l' uso commerciale. Il calo riguarda tutte le aree del Paese con l' eccezione delle Isole, dove gli acquisti di abitazioni sono aumentati del 7,6% e quelli di magazzini, stabilimenti o uffici del 18,7%. È poi più contenuta la discesa nelle grandi città (-1,8%) rispetto a quella osservata negli altri centri (-4,1%). I mutui (193.474 in totale) sono diminuiti, come si è detto, dell' 8,1%, in particolare, dice sempre l' Istat, quelli con costituzione di ipoteca immobiliare (118.834) calati del 5,3%, mentre i mutui non garantiti (74.640) si sono ridotti del 12,3%. Di contro il numero di mutui risulta in sensibile aumento soltanto nelle Isole (+23,3%): in particolare, quelli senza ipoteca sono cresciuti del 29,9%, i mutui con ipoteca del 19,3%. Il calo della dinamica dei nuovi mutui è stato segnalato anche dall' Abi che lo lega alla sensibile diminuzione del numero delle compravendite e rivela comunque che l' intero comparto dei finanziamenti alle famiglie ha continuato a manifestare - ma il dato si riferisce al terzo trimestre del 2011 - un trend positivo, pur con un ritmo in rallentamento. L' Associazione bancaria, facendo poi riferimento all' intero periodo dei primi nove mesi dell' anno, sostiene che il flusso cumulato nel periodo rispetto al 2010 rimane in crescita ma con valori inferiori al 2%. S.Ta.

(Corriere della Sera)

Focus Notizia

ASSILEA: lo stipulato leasing si attesta a 24,6 miliardi di Euro in Italia nel 2011

Cresce il ricorso al leasing operativo: +17,6% nel 2011

(Assilea): l'Associazione Italiana Leasing presenta i risultati del leasing in Italia nel 2011. Dopo la buona performance del 2010, che aveva segnato una inversione di tendenza rispetto al biennio critico 2008-2009, la dimensione del business delle società di leasing in Italia ha segnato a fine anno una diminuzione di 9,79 punti percentuali del valore dello stipulato a quota 24,6 miliardi di Euro.
Tale risultato risente prevalentemente del calo degli investimenti delle imprese, che non è stato controbilanciato da alcun incentivo fiscale, come invece era accaduto nell'anno precedente con gli incentivi di cui alla Tremonti-ter.
In particolare, si è osservato per la prima volta dopo 11 anni, un sorpasso in termini di volumi del comparto strumentale su quello immobiliare e, pur risultando ambedue i comparti in flessione rispetto allo stipulato che si registrava nel 2010, la dinamica del numero dei contratti è stata migliore di quella in termini di importi.
Complessivamente, i comparti del leasing Strumentale ed Immobiliare hanno visto nel 2011 la stipula di nuovi contratti, rispettivamente per 7,1 miliardi di Euro e 7 miliardi di Euro. Dopo anni di contrazione, sull'immobiliare si è osservata una ripresa della vitalità in termini di numero di operazioni stipulate (+14%). Questo dato, a fronte di una perdurante flessione delle compravendite di immobili non residenziali fotografata da Agenzia del Territorio, testimonia l'ancor vivo interesse da parte dei piccoli imprenditori nel ricorso al leasing per il finanziamento degli investimenti immobiliari.

Nel 2011 si è assistito anche ad un incremento del peso del "leasing operativo". Questa tipologia di finanziamento, che si differenzia dal leasing finanziario per l'assenza dell'opzione finale d'acquisto del bene e la conseguente presenza di canoni più bassi, si applica generalmente ad un taglio di operazioni molto contenuto (25.000 euro circa rispetto agli 80.000 circa del leasing finanziario). Il leasing operativo ha visto un incremento, rispetto al 2010, del 27,2% nel numero di nuove operazioni stipulate e del 17,6% sui volumi di stipula. Il peso delle nuove operazioni stipulate di leasing operativo rispetto al totale del comparto strumentale è salito dal 20% del 2010 al 25% del 2011. Nei volumi, l'incidenza è salita dal 7,6% del 2010 al 10,0% nel 2011.

Per quanto riguarda gli altri comparti, il leasing Auto ha registrato uno stipulato di 5,7 miliardi di Euro, sostanzialmente in linea con il 2010. Il comparto ha consolidato nel corso del 2011 la sua posizione di primo piano nel settore del leasing, aumentando la sua quota sul valore totale di stipulato di più di due punti percentuali rispetto all'anno precedente. In particolare, la dinamica è stata positiva nel sotto-comparto del leasing di autovetture (2,5 miliardi di stipulato), che ha visto un incremento dell'1,6% rispetto al 2010.

Continua ad essere positivo il risultato del leasing per le Energie rinnovabili che ha fatto registrare una crescita del 10% rispetto al 2010, con oltre 4 miliardi di Euro di stipulato; circa il 90% dei quali ottenuti in ambito fotovoltaico. L'incidenza del comparto sul totale dello stipulato leasing annuale ha raggiunto il 16,5%. Tuttavia la dinamica negli ultimi mesi dell'anno, dovuta all'esaurirsi degli incentivi messi a disposizione per il settore, all'esplosione del costo del funding e alla limitatissima disponibilita' di finanza, indica un progressivo ridimensionamento delle nuove operazioni nel comparto energy, in cui il leasing è stato il protagonista insieme al project finance nell'ultimo biennio.