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Cancellazione Protesti

La cancellazione dei protesti ha procedure differenti a seconda che si tratti di:

  • CAMBIALI

  • ASSEGNI


Cambiali

1) Se il pagamento della cambiale è avvenuto entro 1 anno dal protesto è possibile presentare in qualsiasi momento domanda presso la camera di commercio. La Camera di Commercio, dalla data di presentazione della domanda ed entro pochi giorni (ma non immediatamente), provvede alla cancellazione definitiva dal Registro informatico dei protesti cambiari, del nominativo. Da quel momento nessuno potrà più venire a conoscenza che c’è stato il protesto.


2) Se il pagamento della cambiale è avvenuto dopo 1 anno dal protesto, è necessario attivare la Procedura di Riabilitazione presso il Tribunale competente, a condizione che non ci siano stati ulteriori e successivi protesti.

Assegni

La legge non prevede la cancellazione del protesto per gli assegni, anche se il pagamento è avvenuto entro un anno dalla levata del protesto. Quindi il debitore che provvede al pagamento dell'assegno può chiedere, dopo un anno dalla levata del protesto, la riabilitazione al Presidente del Tribunale competente e successivamente inoltrare istanza di cancellazione dal Registro Informatico al Presidente della Camera di Commercio, a condizione che non ci siano stati ulteriori e successivi protesti.

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Focus Notizia

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Clienti più tutelati nell'agenzia assicurativa, in banca o nello studio professionale quando vi si recano per stipulare una polizza Rc auto, accendere un mutuo, chiedere una consulenza. Questo almeno nelle intenzioni del legislatore che nel decreto liberalizzazioni (Dl 1/12 convertito nella legge 27/12) ha imposto l'obbligo, per assicuratori e operatori del credito, di fornire più preventivi di società diverse e, per i professionisti, di indicare un compenso di massima prima di pattuire la parcella finale. Da un test sul campo condotto dal Sole 24 Ore in diverse città l'applicazione delle nuove misure sembra però ancora incerta: scarsa conoscenza, poca disponibilità a rilasciare informazioni scritte, approssimazione, dubbi sull'efficacia, attesa di chiarimenti. E il dubbio che il preventivo rischi di rivelarsi un'arma spuntata per un reale confronto tra le offerte.

(Il Sole 24 Ore)