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Mutuo Fondo prima casa CONSAP – Tasso Fisso e Variabile

Mutuo Fondo prima casa CONSAP

CHE COS’È IL CREDITO IMMOBILIARE

Il credito immobiliare è un finanziamento a medio-lungo termine. In genere la sua durata va da un minimo di 5 a un massimo di 30 anni.
Di solito viene richiesto per acquistare, ristrutturare o costruire un immobile. Può servire anche per sostituire o rifinanziare contratti di credito immobiliare già ottenuti per le stesse finalità.
Il credito immobiliare può essere garantito da ipoteca su un immobile e in questo caso si chiama “ipotecario”.
Il cliente rimborsa il credito con il pagamento periodico di rate, comprensive di capitale e interessi, secondo un tasso che può essere fisso ,variabile, misto o di due tipi. Le rate possono essere mensili, trimestrali, semestrali o annuali.

MUTUO FONDO PRIMA CASA – ABI MEF

Si tratta di un finanziamento a medio-lungo termine la cui durata va da un minimo di 10 a un massimo di 30 anni.
L’iniziativa si avvale del Fondo per l’accesso al Credito per la Prima Casa (di cui all’articolo 1, comma 48, lett. c) della legge 27 dicembre 2013, n. 147) per la concessione di garanzie, a prima richiesta, nella misura massima del 50 % della quota capitale. La Banca ha aderito all’iniziativa promossa da Abi.

Il finanziamento viene concesso esclusivamente al fine di finanziare:
 Acquisto di immobili adibiti ad abirtazione principale;
 Acquisto con interventi di ristrutturazione e accrescimento dell’efficienza energetica di immobili adibiti ad abitazione principale (esclusi categorie catastali A1, A8, A9 o con caratteristiche di lusso), non proprietari di altri immobili ad uso abitativo, salvo quelli di cui il mutuatario abbia acquisito la proprietà per successione a causa di morte, anche in comunione con l’altro successore, e che siano in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli

All’atto di ammissione della garanzia, in presenza di più domande pervenute nella stessa giornata, il gestore del Fondo, Consap Spa, attribuisce priorità per l’erogazionie dei i mutui ai c.d. Beneficiari prioritari, ovvero a giovani coppie (in cui almeno uno dei componenti non abbia superato i 35 anni ) che abbiano costituito nucleo familiare da almeno due anni, nuclei familiari monogenitoriali con figli minori, giovani di età inferiore a 35 anni titolari di un rapporto di lavoro atipico e ai conduttori di case popolari.

Il Mutuo può essere concesso solo a tasso variabile per i Beneficiari Prioritari ed a tasso fisso e variabile per i Beneficiari non Prioritari.

I richiedenti la Garanzia - all’atto della presentazione della domanda - non devono risultare proprietari di altri immobili ad uso abitativo, ad eccezione di quelli acquisiti per successione a causa di morte, anche in comunione con altro successore, e che siano in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli.
Il mutuo è garantito, inoltre, da ipoteca sull’ immobile. L’ipoteca dovrà essere di I° grado non preceduta da iscrizioni o trascrizioni pregiudizievoli o privilegi (anche fiscali). Al mutuatario non verrà richiesta altra garanzia oltre all’ipoteca sull’immobile.
L’immobile ad uso residenziale ipotecato a garanzia deve essere assicurato contro l’incendio, il fulmine e gli scoppi in genere.
Il cliente rimborsa il mutuo con il pagamento periodico di rate, comprensive di capitale e interessi, secondo un tasso fisso o un tasso variabile.
Il piano di ammortamento viene fissato al momento dell’erogazione, con le quote di capitale, calcolate al tasso iniziale, che resteranno fisse per tutta la durata del mutuo.

Le rate sono mensili.

Finanziamento a tasso variabile

Rispetto al tasso iniziale, il tasso di interesse può variare, con cadenze prestabilite, secondo l’andamento di uno o più parametri di indicizzazione fissati nel contratto (ad es. Euribior, Eurirs, etc.).

Il rischio principale è l’aumento imprevedibile e consistente dell’importo , determinato dall’incremento del parametro di indicizzazione rilevato periodicamente.
Il tasso variabile è consigliabile a chi vuole un tasso sempre in linea con l’andamento del mercato e può sostenere eventuali aumenti dell’importo delle rate.

Finanziamento a tasso fisso

Il tasso di interesse e l’importo delle singole rate rimangono fissi per tutta la durata del contratto. Lo svantaggio è non poter sfruttare eventuali riduzioni dei tassi di mercato.
Il tasso fisso è consigliabile a chi vuole essere certo, sin dal momento della firma del contratto, della misura del tasso, degli importi delle singole rate, e dell’ammontare complessivo del debito da restituire, indipendentemente dalle variazioni delle condizioni di mercato.

Rischi specifici legati alla tipologia di contratto

Il Tasso di interesse applicabile al mutuo non potrà essere inferiore allo spread (misura fissa annua) pattuito in contratto (Tasso minimo). Il cliente sarà pertanto tenuto a corrispondere gli interessi calcolati sulla base del predetto Tasso minimo qualora la sommatoria del Parametro di indicizzazione e dello spread risultasse inferiore a quest’ultimo.

Per saperne di più: La Guida pratica “Comprare una casa. Il mutuo ipotecario in parole semplici” , che aiuta a orientarsi nella scelta, è disponibile sul sito www.bancaditalia.it, presso tutte le filiali [e sul sitowww.mps.it)

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