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Alcuni istituti di credito permettono, anche a chi non ha accumulato sufficiente TFR di accedere alla cessione del quinto

Questo è un aspetto molto importante da considerare poiché consente anche ad un’altra categoria di persone di richiedere questa particolare tipologia di finanziamento. Quindi, come appena detto, la cessione è ottenibile anche senza TFR ma è importante capire se siano necessarie altre garanzie come forma di tutela per l’istituto che eroga il prestito. Prima di focalizzarsi su questi aspetti è opportuno, però, compiere un piccolo passo indietro e ricordare che la cessione del quinto è un prestito personale indirizzato a pensionati e dipendenti pubblici e privati, che siano in possesso di un regolare contratto di lavoro, anche non necessariamente a tempo indeterminato.

Dopo l’inevitabile frenata registrata nel mese e mezzo successivo al varo del lockdown le famiglie italiane hanno ripreso a rivolgersi agli istituti di credito per finanziare i propri acquisti e l’investimento sulla casa. Nello specifico, la dinamica in atto registrata da CRIF sul proprio Sistema di Informazioni Creditizie ha mostrato un progressivo recupero che si è concretizzato compiutamente nel mese di giugno, quando il numero di richieste di prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi (quali auto, moto, arredamento, elettronica, elettrodomestici, impianti per l’efficientamento energetico della casa, spese mediche, palestre, tempo libero, etc.) e di mutui immobiliari e surroghe sono tornati in territorio positivo, facendo segnare rispettivamente un incoraggiante +12,6% e +13,3% rispetto al corrispondente mese del 2019.

Dopo i mesi di lockdown, da maggio la richiesta dei mutui è ripartita a grandissima velocità e oggi il settore viaggia addirittura più spedito di quanto non fosse nei mesi precedenti al Covid. Secondo l’analisi realizzata da Facile.it e Mutui.it, a fronte dell’aumento della domanda, le banche sembrano aver adottato una politica di grande apertura nella concessione del credito alle famiglie; l’importo medio erogato dagli istituti di credito tra l’1 maggio e il 15 giugno 2020 è cresciuto del 9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, raggiungendo i 134.315 euro.