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Banche a tutto lending grazie ai mutui casa

Se è vero che due indizi fanno una prova, allora possiamo dirlo: nel 2017 il lending a famiglie e imprese è ripartito, e prende vigore grazie alle “più favorevoli condizioni di accesso al credito, che continueranno a fornire un impulso positivo, seppure in lieve misura”.

 

Lo riporta Abi, l’associazione bancaria italiana, nel suo ultimo bollettino mensile aggiornato a fine marzo. La tendenza alla crescita del credito a imprese e famiglie è in aumento, con gli impieghi saliti a marzo dell’1,4% su base annua, in accelerazione rispetto al +1% di febbraio. Coadiuvati anche dal nuovo minimo storico per i tassi sui prestiti, con il dato medio di marzo al 2,82% rispetto al 2,85% del mese precedente.

Nel dettaglio, secondo l’associazione i prestiti sono stati trainati soprattutto dai mutui casa delle famiglie (+2,3% rispetto a febbraio 2016) piuttosto che dai finanziamenti alle imprese, in miglioramento dello 0,1% rispetto a fine febbraio 2016 (+0,9% a fine gennaio 2017)

Quanto alla raccolta, si conferma il trend dei mesi scorsi con i depositi in aumento di oltre 54,5 miliardi su anno (+4,1%) a fine marzo, mentre la raccolta tramite obbligazioni cala per quasi 46 miliardi (-12,3%). Il saldo della raccolta complessivo cresce dello 0,5% su base annua.

Sofferenze in calo

Buone notizie anche sul fronte dei non-performing loan. Continuano a calare i crediti deteriorati presenti nei bilanci delle banche, che a febbraio sono scesi a 77 miliardi e al 4,41% degli impieghi totali dal 4,45% del mese precedente (valore che, prima della crisi, era pari a 0,86%).

Nel dettaglio, le sofferenze al netto delle svalutazioni già effettuate dalle banche con proprie risorse si sono ridotte a 77 miliardi di euro a febbraio 2017 – il valore più basso da maggio 2014 – in calo dai 77,8 miliardi di gennaio e in evidente diminuzione rispetto al dato di dicembre 2016, pari a 86,8 miliardi.

“In particolare, rispetto al picco di 89 miliardi toccato a novembre 2015 si registra una riduzione delle sofferenze nette di oltre il 13%”, sottolinea Abi.

Notizia redatta da citywire.it


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