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Salirà a 2 mld di euro grazie al calo costo del costo del rischio (da 92bps a 78bps). Prevista anche una stabilità trimestre su trimestre del margine di interesse, con un effetto spread favorevole legato al calo del costo della raccolta, e delle commissioni.

 

Le banche italiane pubblicheranno i conti del primo trimestre 2018 nel periodo 8-11 maggio. Gli analisti di Equita  si attendono un set di risultati tutto sommato abbastanza brillante con, in media, una crescita dell'utile del 10% anno su anno a 2 miliardi di euro grazie al calo nel costo del rischio.
Occhio, però, che nel primo trimestre di quest'anno l'introduzione del nuovo standard contabile, l'IFRS 9, e dei nuovi criteri di classificazione degli interessi di mora sugli unlikely to pay (inadempienze probabili) dovrebbero generare qualche confusione nell'individuare i trend sottostanti della performance operativa "che resta comunque decente", avvertono gli analisti della sim.

Più nel dettaglio, gli esperti della sim prevedono, al netto delle modifiche contabili, una stabilità trimestre su trimestre del margine di interesse (-0,2%), con un effetto spread favorevole legato al calo del costo della raccolta, e delle commissioni.
Mentre le rettifiche su crediti, grazie sia all'aumento della copertura legato all'IFRS 9 FTA (10 miliardi di euro di impatto) sia ai miglioramenti strutturali degli indicatori chiave di performance (KPI) dell'asset quality, dovrebbero scendere da 92 a 78bps e determinare, appunto, una crescita dell'utile delle banche italiane nei primi tre mesi dell'anno del 10% anno su anno a 2 miliardi di euro.

Notizia redatta da milanofinanza.it


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