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L’evoluzione altalenante delle trattative europee sul debito italiano e le aspettative e i timori riguardo a una manovra di Bilancio ancora da concretizzare non permettono per il momento di fare previsioni se non con ampio margine di incertezza su quali ripercussioni avranno le criticità della sfera economica, spread e costo del denaro in testa, su mutui e prestiti ai privati.

Proviamo comunque a tracciare un quadro della situazione attuale e di quello che possiamo aspettarci nei prossimi mesi. Nonostante i campanelli d’allarme dovuti ai picchi dello spread Btp-Bund che hanno fatto temere, non senza giustificazione, l’arrivo di un periodo nero per il settore, il mercato dei mutui è oggi ancora favorevole alle nuove interrogazioni. Gli indici Euribor ed Eurirs sono ancora a quote convenienti per i futuri mutuatari, il prezzo dell’immobiliare ancora lontano dai livelli pre-crisi.

Gli spread applicati dalle banche ai contratti di mutuo, quei punti percentuali che vanno a sommarsi all’Euribor o all’Eurirs per comporre l’effettivo tasso di interesse sul quale calcolare il costo per il cliente, hanno iniziato a salire nel clima di incertezza ma non ancora al punto da cancellare la convenienza di stipulare un mutuo in questo momento. L’impressione più diffusa è che si avvicini la fine di un periodo che è stato davvero favorevole a chi cercava casa, ma senza che sia possibile ancora azzardare quanto effettivamente sia vicina la rottura e l’inversione di tendenza, che sembra però data quasi per scontata.

Le variabili sono diverse, l’evoluzione dipenderà in parte dall’andamento del costo del denaro e da quanto sarà deciso a livello BCE, anche considerato che a gennaio vedrà la fine il piano Quantitative Easing. Non mancano però rassicurazioni da questo punto di vista, che fanno parlare di una situazione pressoché stabile almeno fino alla prossima estate.

Più preoccupante l’andamento dello spread Btp-Bund che deve assolutamente ridursi per evitare un impatto sul patrimonio delle banche che si ripercuoterebbe con ragionevole certezza sul costo e sull’accessibilità di prestiti personali e mutui casa. Tutti sembrano concordare sul fatto che se chi ha già un mutuo in essere può stare relativamente tranquillo, chi ancora deve stipularlo farebbe bene a non aspettare. Un messaggio che in parte sembra già arrivato, dal momento che le richieste a ottobre sono aumentate di 5,7 punti percentuali rispetto allo stesso mese del 2017.

Redatto da Facile.it


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