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Mutuo Casa, Risparmio Casa, Banca BHW .

Pronto Crediti ha stretto un'accordo con BHW Bausparkasse, filiale italiana del colosso tedesco (dal 2005 parte integrante del Gruppo Deutsche Postbank), società specializzata nell’erogazione di finanziamenti per l’acquisto, la rinegoziazione di mutui ipotecari preesistenti, la ristrutturazione della casa.

BHW si avvale della collaborazione di una rete commerciale di agenti in attività finanziarie che, tramite l’affiliata BHW Financial, garantisce un servizio di consulenza professionale, serio ed affidabile, collocando prodotti sul mercato italiano dei mutui.

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Pronto Crediti (associato MedioFimaa) ha recentemente stipulato un'accordo con CheBanca, per la distribuzione dei prodotti Mutuo,Assicurazione,Conto corrente,Conto deposito e Conto Deposito Business per tutti i titolari di Partita Iva.
Per il comparto Mutui, Prontocrediti, distribuisce prodotto  

  • mutuo a tasso variabile con protezione (CAP)
  • Mutuo Risparmio
  • Mutuo Variabile 
  • Mutuo fisso.
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Cessione del quinto

Come il prestito personale, anche la cessione del quinto è un finanziamento a tasso fisso con rimborso a rate costanti ma con la differenza che il rimborso delle rate non viene effettuato dal richiedente ma dal proprio datore di lavoro (o dall’istituto previdenziale nel caso dei pensionati) e il relativo importo viene trattenuto direttamente in busta paga (o dalla pensione).

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Prestito vitalizio ipotecario

Il PRESTITO VITALIZIO IPOTECARIO è stato introdotto in Italia con la legge n.248/2005 al fine di sostenere la capacità di spesa degli Over 65 italiani.
Il PRESTITO VITALIZIO IPOTECARIO consente :
di monetizzare parte del valore della propria abitazione di residenza mantenendone la proprietà senza far fronte a rate periodiche di rimborso, per tutta la vita.
Il PRESTITO VITALIZIO IPOTECARIO rappresenta una soluzione per fronteggiare il calo del potere di acquisto delle pensioni degli ultimi anni,per affrontare spese impreviste oppure per aiutare figli e nipoti.Non esiste una capacità reddituale in quanto non c’è pagamento di rata.

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Prestito personale

Il prestito personale è un prodotto di credito al semplice, veloce,sicuro e conveniente non espressamente vincolato all'acquisto di un bene o servizio specifico. Prevede il finanziamento di una somma di denaro restituibile in comode rate, a tasso fisso,tramite bollettini postali o addebito sul proprio conto corrente.Tutto quello di cui si necessita per richiedere tale finanziamento è dimostrare di avere un reddito (con busta paga, cedolino pensione, mod unico), un documento d’identità ed il tesserino del codice fiscale,anche se è possibile finanziare piccoli importi con prestito senza busta paga.

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Mutuo

ProntoCrediti offre a privati e aziende la più vasta gamma di mutui per soddisfare le esigenze specifiche di ognuno. Con Pronto Crediti possono accedere al mutuo tutte i lavoratori, anche quelli con contratti atipici. ProntoCrediti, grazie ad accordi con importanti Istituti Finanziari e Bancari Nazionali ed Internazionali, finanzia fino al 100% del valore dell'immobile con rimborsi fino a 40 anni.

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La riabilitazione al credito

Il mondo del credito sta vivendo un particolare momento di restrizione in termini di erogato e percentuali di approvazione, e le cause sono molteplici. Tra i maggiori casi verificati dall'Agenzia Pronto Crediti, si segnalano:

  • Finanziamenti malcondotti
  • Rifiuti segnalati
  • Sofferenze segnalate in bache dati
  • Eccessiva esposizione

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Focus Notizia

Assofin, CRIF e Prometeia: il credito alle famiglie torna a indebolirsi nella seconda parte del 2011

Sono arrivati i risultati dell'Osservatorio sul credito al dettaglio realizzato da Assofin, CRIF e Prometeia, da cui traspare molto chiaramente che l'evoluzione del credito alle famiglie è tornata a indebolirsi nella seconda parte del 2011, scontando il peggioramento del contesto economico e finanziario. Anche i mutui immobiliari, che avevano evidenziato una tenuta nella prima parte dell'anno rappresentando un'importante alternativa di investimento per le famiglie in un contesto di elevata incertezza sui mercati finanziari e di bassi tassi di interesse, hanno manifestato maggiori segnali di rallentamento a partire dai mesi estivi.

Credito al consumo

Nello specifico, nel corso dei primi nove mesi del 2011 le erogazioni di credito al consumo continuano a mostrare un trend negativo (-1,4%), ma in miglioramento rispetto ai due anni precedenti (-5,2% nel 2010 e -11,2% nel 2009).

Il calo delle erogazioni accomuna la maggioranza dei prodotti di credito al consumo, con l'eccezione dei prestiti personali che si confermano il prodotto con l'evoluzione più brillante (+5,8% nei primi nove mesi del 2011), sebbene in progressiva decelerazione nel corso dell'anno.

Risultano ancora in contrazione i finanziamenti contro Cessione del V dello stipendio/pensione (-4,7%), riflettendo ancora le cautele nelle modalità di erogazione indotte dalle indicazioni di indirizzo emanate dall'organo di vigilanza a novembre 2009.

In calo, anche tutte le altre tipologie di finanziamento: quelli finalizzati ad acquisti di autoveicoli e motocicli erogati a privati presso i concessionari prosegue nel trend di contrazione e cala del -10,6% nel corso dei primi nove mesi del 2011, scontando l'andamento negativo delle immatricolazioni di auto e moto; torna ad essere negativo (-3,9% nei primi nove mesi dell'anno) l'andamento delle erogazioni di finanziamenti finalizzati all'acquisto di altri beni/servizi, dopo il risultato positivo del 2010 (+4,7%), penalizzati dall'entrata in vigore della nuova direttiva sul credito ai consumatori;

Mutui

Nel corso del 2011, dopo la relativa tenuta registrata nel primo trimestre, il comparto dei mutui alle famiglie ha evidenziato un deciso rallentamento. Nei primi nove mesi del 2011 si registra una decisa riduzione delle erogazioni sia dei mutui per acquisto di immobili (-5,7%), sia degli "altri mutui" (-11,7%), a causa principalmente del crollo delle surroghe e delle sostituzioni, penalizzate dal crescente aumento degli spread applicati che le ha rese in molti casi non più vantaggiose per le famiglie.

Proprio a seguito del crollo dei mutui di surroga e sostituzione, caratterizzati da importi e durate più contenuti, nei primi nove mesi del 2011 si è osservato un ritorno delle erogazioni verso importi e durate contrattuali leggermente maggiori, a testimonianza dell'atteggiamento cauto delle famiglie, orientate a scelte che rendano maggiormente sostenibili i rimborsi. La frequenza più alta è per i mutui compresi tra 101 e 200 mila euro (52% del totale flussi erogati, stabile rispetto al 2010) ma si registra un lieve aumento della quota relativa ai mutui di valore complessivo superiore a 500 mila euro (4%, un punto percentuale in più). Coerentemente alla dinamica della ripartizione del valore finanziato, si assiste a un ritorno verso durate contrattuali più lunghe, soprattutto quelle superiori a 26 anni.

Il permanere di un atteggiamento di massima cautela nelle politiche di offerta e nei comportamenti delle famiglie è testimoniato dalla quota di mutui con Loan to Value ratio oltre l'80% dell'immobile finanziato, che riguarda appena il 6% dei flussi totali, a fronte dell'11% raggiunto prima della crisi.

La domanda delle famiglie si sta caratterizzando, inoltre, per una maggiore diversificazione: se la maggioranza continua a preferire il tasso variabile, stanno, però, aumentando anche le quote dei mutui a tasso misto e a tasso fisso. Gli operatori del settore hanno infatti ampliato la gamma di prodotti, al fine di offrire alle famiglie soluzioni e formule che possano proteggerle da eventuali futuri forti innalzamenti dei tassi.

Si conferma il ritorno al canale bancario tradizionale nel collocamento dei mutui, privilegiato per la rischiosità più contenuta della clientela che riesce ad intercettare.

Le prospettive

Il difficile contesto macroeconomico e le accresciute incertezze sui tempi di ripresa determineranno il proseguire dei segnali di rallentamento nel mercato del credito alle famiglie anche per i mesi finali del 2011.

Le attese per il 2012 sono di un'ulteriore contrazione dei consumi, e solo nel 2013 l'andamento potrebbe migliorare, ma in modo molto contenuto. La domanda di credito è, quindi, attesa in ulteriore riduzione, penalizzata dall'evoluzione del reddito disponibile in un contesto di debolezza del mercato del lavoro; inoltre le tensioni sui mercati finanziari, dovute a una maggiore attenzione al rischio, all'aumento del costo del funding e alle richieste sulla patrimonializzazione delle banche proposte dalle autorità internazionali determineranno un orientamento ancora restrittivo delle condizioni di offerta.

Il tema del funding risulterà cruciale nella determinazione dei volumi e del costo dei finanziamenti in una fase in cui gli effetti della manovra di correzione dei conti pubblici limiteranno ulteriormente le risorse finanziarie delle famiglie.

(SimplyBiz.net)